martedì 17 luglio 2007

Il frigorifero Usb per l'estate


kintek propone per l'estate una gamma di mini frigoriferi portatili e rinfresca-lattine per il tempo libero o per un momento di pausa sul lavoro e non solo.

E' una soluzione pratica ed economica per avere una bevanda fresca in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo: a casa, in ufficio, per i lunghi viaggi in auto, per un picnic o in campeggio.

I frigoriferi sono disponibili in diverse capacità, da quattro, da sei e da undici litri e raffreddano fino a 18-20 gradi sotto la temperatura ambiente. Silenziosi e compatti, possono essere utilizzati per il voltaggio casalingo da 100/240 V o per i 12/24 V in viaggio.

Nella confezione sono inclusi cavo per connessione con la presa accendisigari dell'auto e cavo per la connessione alla rete elettrica interna. E' prevista anche la funzione di riscaldamento fino a 65 gradi.

Di piccole dimensioni e ultraleggeri (0,9 Kg), i rinfresca lattine sono proposti per la versione casa/ufficio con il cavo di connessione usb collegabile al Pc e nella versione per auto con il cavo per connessione accendisigari.

Il prezzo al pubblico è a partire da 49 euro (Iva inclusa) per il frigorifero portatile e da 19,90 euro per il rinfresca lattine, entrambi disponibili nei computer shop elettrodata e in alcune catene di ipermercati e negozi di elettronica.

Nel 2010 finirà l'era del telecomando


Al momento gli ingegneri americani hanno realizzato un prototipo capace di interpretare una serie di semplici comandi "manuali" che abilitano le funzioni base dei dispositivi, come ad esempio l'accensione o lo skipping dei canali. In futuro, però, non è esclusa la possibilità di una maggiore interazione, sebbene padroneggiarla potrebbe significare dove apprendere una sorta di "linguaggio gestuale".

I gestiIl sistema si basa su un'unità centrale, da collegare ai dispositivi, in grado di rilevare a distanza i movimenti delle mani. Di lì in poi si tratta semplicemente di chiudere un pugno (avvio), tirare su un pollice (procedere con i canali), distendere la mano (accensione) etc.

Anche gli ingombri sono minimi. Il test pubblicato mostra un piccolo scatolotto da posizionare semplicemente in linea con l'utente, quindi magari su un ripiano della libreria o direttamente sul televisore. Il software, inoltre, parrebbe in grado di distinguere i gesti "di comando" da movimenti non intenzionali.

L'obiettivo finale comunque è quello di raggiungere il mercato entro tre anni, magari con una soluzione ultra compatta - integrabile direttamente nell'elettronica di consumo e anche nelle console per i videogiochi. Il che significherebbe dar ragione ancora una volta a Robert Adler, l'inventore del telecomando, secondo cui è "ragionevole e razionale controllare la televisione da dove normalmente ci si siede per guardare la televisione".

L'informatica di Stato spiegata ai russi


La storia cialtronesca del portale italia.it, spiegato in dettaglio nel sito scandaloitaliano, è solo la punta dell'iceberg. Se leggete la tabella pubblicata dall'Espresso con centinaia di milioni di euro spesi in tecnologia dall'amministrazione pubblica, arriverete alla conclusione che siamo un popolo di santi, navigatori e informatici falliti.
Chi prende questa valanga di soldi? E a fronte di quali risultati?
Le applicazioni in rete si vedono... e fanno schifo.
Un cittadino russo che ha affrontato la gioiosa macchina da guerra della PA mi ha inviato una lettera che sembra scritta da Franz Kafka.

"Spettabile sig. Grillo,
vorrei raccontare della triste esperienza che ho avuto cercando di rinnovare il mio permesso di soggiorno con il nuovo sistema inaugurato circa nove mesi fa. Mi chiamo Ilia T., sono un cittadino russo e vivo e lavoro a Padova come ingegnere informatico ormai da sette anni.
Quest’anno ho dovuto sostituire il mio permesso di soggiorno che doveva scadere a marzo 2007 con il nuovo sistema di rinnovo di documenti per cittadini extra-comunitari che è stato molto ben pubblicizzato dal governo alla fine del 2006. A metà gennaio 2007 ho presentato il KIT di documenti compilati presso un ufficio postale pagando la prestazione di ben 72 euro (quasi cinque volte di più rispetto al vecchio sistema che mi costava 14.62). In cambio dei miei documenti e dei miei soldi ho avuto un pezzo di carta con il codice della mia pratica ed il codice PIN per poter accedere ad un portale WEB elaborato dalle Poste Italiane www.portaleimmigrazione.it.
Ho fatto il mio primo accesso su quel sito già dopo un paio di settimane e sono rimasto spiacevolmente sorpreso trovando che, secondo le Poste, avevo compilato il modulo in maniera scorretta. Per chiarire le cose ho fatto diversi tentativi di chiamare il numero telefonico indicato nel sito, però non ho mai avuto successo fino a metà aprile 2007 quando improvvisamente, chiamando il numero, sono riuscito a parlare con un’operatrice del call–center. La signorina mi ha spiegato che le poste avevano un guasto tecnico, che il mio modulo non ha nessuna anomalia e che tra due settimane avrei trovato sul sito la data di convocazione per la questura.
A metà maggio senza aver ricevuto nessuna data di convocazione ho provato a chiamare di nuovo e ho sentito che i miei documenti erano fermi in un archivio di Stato a Napoli e mi è stato dato il consiglio di andare in questura per accelerare il processo della mia pratica.
Alla questura di Padova mi hanno riferito che non erano in possesso di alcuna informazione riguardante i miei dati e mi hanno consigliato di chiamare ancora il call-center delle Poste Italiane.
Parlando con alcune persone lì in questura ho capito che non sono l’unico ad essere in questa situazione: c’era un’infinità di gente costretta ad aspettare da più di sei mesi per il rilascio di documenti.
Per riassumere: io ho scritto questa lettera la sera del due giugno 2007 quasi sei mesi dopo l’invio dei documenti verso il Ministero degli Interni. Per ottenere questi documenti ho pagato una cifra ben cinque volte superiore rispetto a due anni fa e in più mi tocca anche a pagare ben 17 euro per 210 telefonate fatte al centralino delle Poste Italiane. Quasi tutte queste telefonate sono state eseguite alla segreteria telefonica che tra l’altro non è gratuita.
Ad oggi non ho ancora avuto nessuna data di convocazione da parte della questura e non posso nemmeno dire con precisione dove si trovino i miei documenti: alla posta, a Napoli o in questura di Padova."

giovedì 17 maggio 2007

Giornate Strane

In questi giorni sono state strane le giornate facciamo le solite cose non cambiano mai i nostri giorni di divertimento, dobbiamo fare cose nuove. Poi in questi giorni la stanchezza ti domina il corpo non ce la facciamo a contrastarla. Spero che almeno a voi le giornate sono più belle e molto allegre. La scuola scommetto per voi non è allegria eheh

mercoledì 16 maggio 2007

I Queen

Ecco a voi i miei cantanti Preferiti i Queen. Con la voce memoriale di Freddie Mercury , con il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor e il bassista John Deacon vanno all'apice con grande creatività musicale da pop/rock e dal Hard Rock.

Il mio Primo Blog

Buongiorno a tutti questo è il mio blog spero che vi piacerà.